INCONTRO al GEOFLUID 2026: venerdì 9 ottobre
Dati sismici, sismologici, vibrazionali e linee guida: tra leggende, consuetudini ed evidenze
In occasione di GEOFLUID 2026, Giancarlo Dal Moro terrà un incontro dedicato all’acquisizione e all’analisi dei dati sismici, sismologici e vibrazionali, proponendo una lettura critica e molto operativa delle principali metodologie utilizzate nella pratica professionale.
QUANDO: venerdì 9 ottobre 2026 | ore 10:00 – 12:00
DOVE: GEOFLUID – Piacenza Expo | Sala Pad. 3
POSTI LIMITATI – ISCRIZIONE richiesta via email a: g.teresi@lswr.it
Per i partecipanti: sconto del 15% sui libri Dario Flaccovio Editore
Organizzazione dell'incontro a cura di Dario Flaccovio Editore
L’acquisizione e l’analisi di dati sismici, sismologici e vibrazionali sono spesso percepite come un insieme di procedure standardizzate, consolidate dall’uso e dalla loro diffusione. Tuttavia, come accade in molte discipline tecniche mature, dietro questa apparente solidità si celano scelte metodologiche implicite, assunzioni non sempre dichiarate e consuetudini operative che derivano più da mera “prassi” che da evidenze fisico-matematiche: il noto “così fan tutti” rappresenta una forza inerziale potente, capace di confondere obiettivi e metodologie.
L’incontro propone una lettura critica e molto operativa delle principali metodologie utilizzate nella pratica professionale, con particolare attenzione alle conseguenze che tali scelte comportano in ambito ingegneristico e geotecnico. Verranno messi in evidenza alcuni snodi concettuali fondamentali, chiarendo cosa una tecnica è effettivamente in grado di fornire e cosa, invece, si assume per convenzione.
Una parte centrale sarà dedicata alla determinazione di modelli 1D, 2D e 3D del sottosuolo, analizzando in modo comparativo le metodologie basate sulla rifrazione delle onde di volume e quelle fondate sulla propagazione delle onde di superficie.
Adeguato spazio sarà inoltre dedicato alla microzonazione sismica e alla Risposta Sismica Locale, con particolare attenzione alle relazioni, spesso date per scontate e mai verificate, tra HVSR, amplificazioni, reale scuotimento del suolo, parametri del sisma e proprietà dei terreni. Verrà chiarito quando tali relazioni siano fisicamente fondate e quando, invece, risultino inesistenti o fuorvianti, nonostante una diffusa “pratica” ne suggerisca un acritico (dunque a-scientifico) utilizzo.
L’obiettivo dell’incontro è:
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ricondurre una serie di metodologie al loro corretto ambito di validità;
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illustrare le tecniche di acquisizione e analisi più avanzate rese disponibili dalla ricerca degli ultimi anni (ad es. l’utilizzo di nodi sismici e quindi di una serie di tecniche particolarmente interessanti ed efficaci);
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fornire strumenti critici inerenti l’acquisizione e l’analisi di dati sismici, sismologici e vibrazionali.

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